Coutry House Due Fiumi

La Casa colonica

La casa colonica è rivolta sempre a mezzogiorno o a oriente e si sviluppa per lungo davanti ad un cortile.
Della casa due soprattutto gli elementi: il fogher che si sviluppa anche all’esterno con la cappa alta bordata di legno.
Era il cuore della vita nella lunga stagione invernale ed il portego la stanza aperta davanti all’aia dove la famiglia si riuniva per sgranare pannocchie, battere la canapa, togliere i bozzoli...

In posizione evidente, sulla parete di fronte al coperto, qualche volta c’era un’immagine sacra dipinta; di solito eseguita da pittori nomadi che barattavano il loro lavoro con l’ospitalità.

L’interno vedeva un tavolo di legno di solito davanti il camino una credenza, un secchiaio di pietra con secchio e ramaiolo di rame per attingervi l’acqua fresca da bere. Le sedie, impagliate, sono in legno di ciliegia o d’acacia.
Ogni oggetto era in vista di una funzione precisa di aiuto nella quotidiana avventura di vincere con la terra , domare gli animali, prevedere l’immutabile giro delle stagioni.
Momenti di vita ricordati in letteratura nelle pagine di Ippolito Nievo, Caterina Percoto, Giovanni Commisso di cui ecco un brano da “la mia casa di campagna“: Un uomo preparava sotto il portico i badili, altri raggiustavano un carro, una donna lavava il suo bambino nella stalla...